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Il Podologo nello Sport

Un professionista sanitario

Il Podologo è un Professionista Sanitario in possesso di Laurea Universitaria in Podologia, specializzato nell’esame, nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione dei disturbi del piede, che tratta direttamente attraverso una pletora di terapie farmacologiche, ortesiche, riabilitative, e chirurgiche, ad indirizzo funzionale, biomeccanico e posturale.

Il Podologo a livello internazionale è definito Podoiatra negli Stati Uniti e in tutti i paesi anglosassoni ed è una figura simile a quello che è l’Odontoiatra per i denti.

Dotato di una ampia preparazione nelle più diverse discipline mediche di base tale da consentirgli la migliore comprensione delle possibili cause sia di origine sistemica sia di origine distrettuale che sottendono all’origine dei processi patologici podalici sui quali si focalizza il suo intervento riabilitativo e/o terapeutico in tutte le età della vita da quella pediatrica a quella geriatrica.

Le attribuzioni del Ministero della Sanità

In Italia in particolare, è un Sanitario cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanità 14/09/1994, n. 666 e successive modificazioni ed integrazioni ovvero:

  • trattare direttamente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il piede doloroso;
  • prevenire e svolgere medicazioni delle ulcerazioni e delle verruche del piede;
  • assistere anche ai fini dell’educazione sanitaria i soggetti portatori di malattie a rischio;
  • individuare e segnalare ai medici specialisti le sospette condizioni patologiche che richiedono un approfondimento diagnostico o un intervento terapeutico di tipo sistemico;
  • svolgere l’attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero – professionale.

 

La pratica dello sport quale che sia il suo livello di allenamento provoca una iperutilizzazione dei sistemi osteo – articolare, muscolare e cutaneo. È dunque importante studiare la gestualità di ogni sport al fine di migliorare i naturali movimenti personali nell’esecuzione, e anche prevenire i rischi di traumi legati al gesto sportivo.

Nell’ambito della podologia italiana si sta sviluppando una nuova figura ancor più specializzata in questo specifico settore che è appunto “ Il Podologo dello Sport ”. Questo grazie all’apertura nell’anno 2008/2009 del Master in Podologia dello Sport presso l’Università Cattolica di Roma che è stato ideato e coordinato dal Prof. Avagnina.

I principali obiettivi terapeutici del Podologo dello Sport sono:

  • Individuare e Trattare le numerose patologie biomeccaniche e posturali dello sportivo.
  • Studiare la funzionalità del piede in ogni specifico gesto sportivo avvalendosi di esami specialistici per lo studio dei timing e delle pressioni dinamiche dei piedi e la loro correlazione con le patologie anche sovra segmentarie manifeste associate.
  • Curare le patologie ungueali ed dermatologiche (ipercheratosi, unghie incarnite, verruche plantari, problemi sudorali, flittene, vesciche), dello sportivo, prima durante e dopo le competizioni.
  • Intervenire allo scopo di migliorare, ottimizzare e valorizzare il gesto sportivo.

Il Podologo dello Sport all’interno di un Team

La presenza all’interno di un team medico – sportivo del podologo dello sport è molto importante in quanto il piede soprattutto nella pratica sportiva è soggetto a continui conflitti e ipersollecitazioni che possono provocare vesciche cutanee, distorsioni alla caviglia, tendiniti, fasciti plantari, fratture da stress ecc…

Studiando accuratamente ogni movimento che fa parte del gesto sportivo di ogni singolo sport si possono realizzare delle ortesi plantari preventive di riequilibrio e stabilizzazione su misura che si possono anche adattare sia alla scarpa di allenamento sia alla scarpa da competizione.

Il ruolo del podologo è continuo, in quanto interviene sullo sportivo durante tutta la sua attività: 

  •  prima della competizione interviene prevenendo problemi statici e dinamici apportando delle correzioni sulle patologie che sono state riscontrate nell’allenamento.
  • durante la competizione interviene sulle patologie che possono emergere rapidamente, applicando anche delle ortesi mobili temporanee per trattare patologie acute come le tendiniti.
  • dopo la competizione, invece, il podologo risolve le patologie sopraggiunte durante la competizione.

 

L’atleta può avere difficoltà a raggiungere il massimo delle prestazioni.

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