I consigli del Dottor Avagnina: come tutelare il piede e ottimizzare le prestazioni nell’attività sportiva.

“Settembre e Ottobre sono i mesi in cui molte persone decidono di riprendere o iniziare una nuova attività fisica, è importante evitare gli acciacchi che ne derivano, più si va avanti con l’età e più è importante preservarci da danni e continuare a godere dell’attività fisica” premette il Dott. Luca Avagnina che prosegue: “ I piedi sono l’unica parte del corpo che tocca terra, se lo fa male, o se lo sport viene praticato su terreni duri, o se pretendiamo uno sforzo dal nostro fisico a cui non è abituato, possono insorgere delle problematiche. Oggi con una visita podologica posturale si possono prevenire i malesseri che derivano da sforzi eccessivi o da una pratica sportiva praticata con una postura errata, infatti, il podologo può suggerire l’utilizzo del tipo di scarpa più adatto per il piede del paziente e di sport praticato. Soprattutto ci sono dei plantari fatti su misura con materiali speciali, che tolgono le onde d’urto, le vibrazioni, questo può aiutare per fare sport con piacere e ottimizzare le prestazioni, senza incorrere in problematiche. ”

I consigli del Dott. Luca Avagnina: come scegliere le scarpe adatte per il benessere dei nostri figli.

I consigli del Dott. Luca Avagnina: come scegliere le scarpe adatte per il benessere dei nostri figli.

Molte mamme nel mese di settembre, nel periodo del rientro a scuola, si rivolgono al loro Pediatra, per sapere se il piede del bambino sta bene e verificare che non abbia il così detto “piede piatto”, o altri difetti di questa età, nonché per scegliere le calzature più adeguate al benessere dei nostri figli, e vengono spesso indirizzate ad un ortopedico magari pediatrico, ma oggi anche in Italia, (negli Stati Uniti lo è da quasi 100 anni) la figura più  specializzata nel valutare il piede e la postura è il Podologo Podoiatra.

“Il Piede sano del Bambino è’ un argomento molto importante su cui il Dott. Avagnina ha anche scritto un libro, in quanto solo la prevenzione può scongiurare il possibile ricorso alla chirurgia in età più adulta (12/13 anni) per correggere un grave piede piatto che se non corretto prima potrà provocare problemi sia ai piedi e caviglie, ma anche alle ginocchia e alla schiena per il resto della vita – sostiene il Dott. Luca Avagnina.

Oggi per fortuna, se il bambino viene sottoposto ad una visita podologica podoiatrica subito intorno ai 4 o 5 anni, quando il sistema nervoso e muscolare periferico è comunque già maturato a sufficienza, si possono creare in tempo degli speciali ed esclusivi Podortotici plantari per correggere i difetti del piede, sia statici strutturali, e sia, soprattutto, dinamico funzionali, dispositivi ben progettati e differenziati tra destra e sinistra e tra davanti dietro a seconda di dove sia stata individuata la reale causa del problema in base alla visita, e abbinandoli a degli innovativi protocolli di esercizi fisioterapici studiati e creati dal dott. Avagnina per i suoi pazienti, che faranno da subito tranquillizzare le mamme vedendo i loro bambini camminare meglio e praticare attività sportive in sicurezza e prevenzione reale. Se infatti lo sport viene praticato con piedi e scarpe non adeguate o con allenamenti eccessivi e su terreni duri, come spesso purtroppo accade, i bambini potranno avere dolori al tallone, ai tendini o ai piedi in generale. Spesso però le mamme si rivolgono solo a medici ortopedici che propongono ambiguamente come “unica” soluzione la chirurgia, mentre la figura del podoiatra podologo come noi, pur contemplando anche le eventualità chirurgiche,  crediamo invece nella medicina preventiva, e crediamo nella terapia NON chirurgica, ma ortesica e riabilitava come primo approccio. Quindi, creiamo ab personam ottime e personalizzate soluzioni non cruente per il benessere in primis delle mamme e poi primariamente dei loro preziosi bambini.”

L’ozono e il Coronavirus

L’ozono e il Coronavirus

Abbiamo letto in questi mesi molti articoli e abbiamo sentito nominare la parola “ozono” molteplici volte in modo corretto e in modo errato, ma facciamo un po’ di chiarezza.

Sul nuovo ceppo di coronavirus SARS-CoV-2 (che provoca la malattia COVID-19), identificato solo nel dicembre del 2019, non sono stati ancora effettuati dei test diretti. 

Secondo quanto riportato dal Thailand Medical News “è stato dimostrato che il gas ozono uccide il coronavirus SARS e poiché la struttura del nuovo coronavirus 2019-nCoV è quasi identica a quella del coronavirus SARS, è relativamente sicuro dire che funzionerà anche sul nuovo coronavirus”. L’appartenenza alla stessa famiglia di virus SARS è stata indicata anche dal Ministero della Salute. 

TUTTAVIA “non ci sono evidenze che l’ozono svolga una funzione sterilizzante nei confronti del nuovo coronavirus e che conseguentemente metta al riparo dal contrarre l’infezione”

QUINDI ATTENZIONE ALLE TANTO PROPOSTE SANIFICAZIONI CON OZONO!

Diverso è invece il discorso dell’ OZONOTERAPIA e della sua efficacia contro il COVID-19. Ma per capire partiamo dalle basi:

Ma che cos è l’ozono?

L’ozono (O3) è composto da tre atomi di ossigeno disposti a formare un ibrido di risonanza; questa particolare struttura chimica spiega la reattività della molecola ed il suo comportamento a livello biologico.

La forma allotropica instabile dell’ozono (cioè la proprietà di esistere in diverse forme chimiche) tende a trasformarlo, in determinate condizioni, in ossigeno biatomico (O2). Due atomi di ossigeno formano la molecola base, mentre il terzo atomo di ossigeno può staccarsi dalla molecola di ozono ed interagire con le molecole di altre sostanze.

Oltre ad essere presente nell’atmosfera terrestre, l’ozono, grazie al suo elevato potere ossidante, è utilizzato come agente sbiancante, disinfettante e nella potabilizzazione dell’acqua.

Quali sono gli effetti dell’ozono sulla salute?

L’ozono, insieme a forme reattive dell’ossigeno come il superossido, l’ossigeno singoletto, il perossido di idrogeno e gli ioni ipoclorito, viene prodotto naturalmente dai globuli bianchi e da altri sistemi biologici come mezzo per distruggere corpi estranei.

L’ozono reagisce direttamente con i doppi legami organici, perturbandoli fino a neutralizzare l’agente invasore.

Si ritiene che le potenti proprietà ossidanti dell’ O3 possano intervenire nell’ infiammazione.

Il rapporto causa-effetto di come l’ozono sia creato nell’organismo e partecipi ai diversi meccanismi fisiologici è ancora oggetto di ricerca e di varie interpretazioni (altri processi chimici del corpo possono innescare alcune reazioni simili)

Ozonoterapia , gli effetti dell’ozonoterapia medica sono molteplici, come traspare dallo studio del suo meccanismo d’azione. 

 Aumenta il numero di globuli rossi nel sangue, i quali sono incaricati del trasporto dell’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo, inoltre aumenta anche la quantità di ossigeno che questi portano, portando a una grande ossigenazione di tutti gli organi e tessuti.

 Migliora la micro circolazione a livello capillare, in particolar modo quella periferica o distale ed evita la formazione di trombosi ed embolie.

 Stimola la rigenerazione dei tessuti, producendo un processo i rivitalizzazione globale che si traduce anche nello stato della pelle e delle mucose.

 Effetto metabolico = Azione energetica che agisce contro fatica e stanchezza aumentando la produzione di sostanze protettive antiossidanti capaci di ridurre l’effetto dannoso dei radicali liberi.

L’ Ozonoterapia in genere è indicata per il trattamento di dolori alla schiena, spalle, ginocchia, piedi e mani.

Tuttavia oggi proprio questa terapia mostra un esito molto favorevole in un gruppo di pazienti, con polmonite e difficoltà respiratorie, all’interno di una sperimentazione all’ospedale di Udine dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, da cui è iniziata la sperimentazione.

Come agisce l’ozono nei pazienti covid?

I meccanismi con cui induce il miglioramento non sono ancora chiarissimi. “Tuttavia”, aggiunge l’esperto, “sappiamo l’ozonoterapia può svolgere un effetto antinfiammatorio. Questo perché, attraverso specifici processi fisiologici, l’ozono combatte lo stress ossidativo che a sua volta danneggia cellule e tessuti e interagisce anche col sistema immunitario”. Per questo gli specialisti hanno pensato di testare la terapia nell’infezione Covid-19.

Gli studi sono ancora in corso, ma nella peggiore delle ipotesi il rischio è che non abbia alcun effetto, ma senza causare danni alla salute.

SINTOMI CORONA VIRUS NEI PIEDI

SINTOMI CORONA VIRUS NEI PIEDI

Abbiamo sentito parlare spesso di Positivi Asintomatici, nell’articolo scientifico pubblicato da Mazzotta F., Troccoli T. Dermatologia Pediatrica, Bari, ci vengono presentati casi clinici di 7 pazienti giovani che avevano lesioni ai piedi e che poi sono risultati positivi al COVID- 19.

Quindi guardate con attenzione le immagini che vi sto per mostrare e se sospettate qualcosa di simile, contattate immediatamente il vostro podologo – podoiatra ed il vostro medico dicendogli che vostro\a figlio\a ha delle lesioni similari a quelle presentate nell’articolo scientifico dal titolo “ ACUTE ACRO-ISCHEMIA IN THE CHILD AT THE TIME OF COVID-19”.

Ricordiamo che queste lesioni spesso appaiono senza essere dolorose possono poi rimanere indolori o essere fastidiose con il passare del tempo.

Per qualsiasi dubbio ricordate che il nostro servizio di consulenza gratuito è sempre attivo, potete inviare un whataspp al 327 325 6959 con una foto del vostro dito e verrete ricontattati prima possibile da un membro del nostro Staff.

REFERENCES: Mazzotta F., Troccoli T. ACUTE ACRO-ISCHEMIA IN THE CHILD AT THE TIME OF COVID-19. Dermatologia Pediatrica, Bari :

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