Scarpe sbagliate, dolori ai piedi e al resto dell’organismo, per evitare questi problemi bastano alcune regole fondamentali.

Scarpe sbagliate, dolori ai piedi e al resto dell’organismo, per evitare questi problemi bastano alcune regole fondamentali.

Con l’arrivo dell’estate ci troviamo a scegliere tra infradito, sandali, tacchi alti e decolleté, vogliamo darvi qualche consiglio per fare la scelta giusta.

Modelli di scarpe ne troviamo molteplici, con tacchi e suole di svariate misure, prodotte con materiali disparati, ma nella classifica delle calzature da evitare ci sono quelle con il tacco alto.

Scarpe sbagliate procurano dolori ai piedi e di riflesso al resto dell’organismo, per evitare questi problemi bastano alcune regole fondamentali, da rispettare sempre.

  • La prima regola è di comprare le scarpe verso sera, quando il piede è provato da una giornata intera, questo vi permetterà di valutare meglio la sua comodità, provatele per almeno tre minuti, se compare fastidio in quel tempo sarà molteplice quando le userete.
  • La scarpa adattata all’uso, se starete ore in piedi per lavoro, o dovrete camminare molto per non avere danni occorre utilizzare scarpe che rispettino l’anatomia del vostro piede.
  • Le scarpe devono ripartire equamente il peso del corpo, 50% nel tallone e 50% nella parte anteriore, sfasato questo dato il piede ha un sovraccarico di lavoro.
  • Le scarpe con il tacco alto sono dannose per questo motivo, ogni cm posiziona il 10% del peso in avanti, questo sviluppa quindi un maggior lavoro della struttura ossea ed articolare dell’avampiede, favorendo patologie dello stesso.
  • La scelta dei materiali è davvero importante, tanto più per chi è costretto a lavorare in piedi per molte ore al giorno, una scarpa con pelle morbida favorisce maggiormente l’adattamento del piede rispetto ad una scarpa rigida e di materiale sintetico.
  • Per chi ha una maggiore sudorazione si consigliano scarpe con la tomaia di cuoio, o scarpe sul mercato che permettono la traspirazione del sudore stesso.

 

Naturalmente per ogni chiarimento non esitate a scriverci a pazienti@podomedica.it .

Il ruolo del podologo nel piede diabetico

Il ruolo del podologo nel piede diabetico

IL RUOLO DEL PODOLOGO NEL PIEDE  DIABETICO E I PRATICI CONSIGLI DEL NOSTRO ALIPOD FOOT TEAM

Nel diabete le complicanze neurologiche e vascolari che spesso si presentano, coinvolgono in modo particolare il piede. Pertanto la cura professionale del piede è molto importante per prevenire le complicanze del piede diabetico. Da qui l’importanza centrale del ruolo del podologo sia nella prevenzione ma anche nella cura del piede.

Molti studi epidemiologici dimostrano come una cura periodica del piede e l’educazione del paziente riducano le complicanze che riguardano i piede diabetico.

Il podologo è spesso anche il primo specialista che un paziente possa essere affetto da un diabete non diagnosticato. Perciò un accurata anamnesi iniziale è molto importante per la valutazione del paziente diabetico ed è anche fondamentale l’educazione del paziente sul diabete e le sue complicanze. Successivamente si passa all’Esame obiettivo del piede e della gamba che dovrebbe includere un controllo accurato del sistema vascolare, neurologico, dermatologico e muscolo-scheletrico. Bisogna valutare qualsiasi anomalia dei tegumenti ma anche degli annessi cutanei, come peli colore ecc..

L’esame vascolare si basa sulla palpazione dei polsi arteriosi e il tempo di riempimento capillare.

La visita neurologica deve valutare i riflessi tendinei profondi, sia del tendine d’Achille sia di quello rotuleo, ma anche la sensibilità tattile, termica, vibratoria e propriocettiva.

In quanto nelle neuropatia, la sensibilità vibratoria è una delle prime sensibilità a essere colpite.

Le lesioni più comuni che colpiscono il piede diabetico sono le  lesioni ulcerative causate spesso da un iperpressione in sede metatarsale e calcaneare da deformità del piede a causa della neuropatia motoria , da trauma per l’insorgere di una neuropatia sensitiva che limità la sensibilità dolorifica e tattile del piede diabetico.

In caso di lesione ulcerativa è molto importante un accurato “debridement” della lesione, cioè una accurata pulizia del tessuto cheratolitico e non vitale che soffoca e limita un normale rigenerazione tissutale e rallenta la guarigione. Tutto ciò deve essere accompagnato anche dall’utilizzo di una calzatura adeguata  con adeguati spazi per evitare conflitti  e l’utilizzo di ortesi plantari di scarico per diminuire la pressione sulla lesione ulcerativa.

La miglior difesa contro le complicanze nel piede diabetico è la prevenzione e la cura del piede da parte del paziente, istruito dal podologo a:

  • Ispezionare, pulire e asciugare i piedi ogni giorno
  • Lavare i piedi con acqua tiepida e controllare sempre la temperatura dell’acqua
  • Usare calze di cotone non troppo strette e cambiarle giornalmente
  • Idratare la pelle secca con creme specifiche per evitare fissurazioni  e ferite
  • Non usare callifughi e strumenti taglienti per le callosità
  • Tagliare le unghia con forbici a punte smusse o lime di cartone
  • Non camminare a piedi scalzi
  • Non utilizzare fonti di calore dirette (borse d’acqua calda, camino ecc.)
  • Usare scarpe comode a pianta larga, chiuse, e con tomaia in pelle morbida e tacco non superiore a 4 cm

 

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