La mia filosofia

LA PODOLISTICA ovvero LA PODOLOGIA GLOBALE INTEGRATA

 

Eravamo venuti a conoscenza dell’esistenza della “Podolistica” un concetto innovativo e risolutivo dei problemi legati ai disequilibri del nostro corpo, e così abbiamo voluto intervistare il Prof. Dr. Luca Avagnina che è l’ideatore di questa nuova filosofia medica.

Il Prof. Avagnina ci ha ricevuti nel suo studio di Sanremo (IM) che è il principale dei suoi numerosi Centri per l’applicazione dei principi della Podolistica.

Avagnina, ci vuole descrivere che cos’è la Podolistica?

Per arrivare a descrivervi questa mia particolare filosofia è necessario che prima spieghi perché è nato questo mio nuovo approccio alla salute partendo dai piedi… Da anni analizzo le cause e le conseguenze dei “disequilibri podalici” negli esseri umani, e frequentando assiduamente innumerevoli corsi e i congressi il cui tema principale erano sempre “i piedi” e i disturbi ad essi correlati, avevo notato che questi prendevano sempre in considerazione primaria o il singolo piede o il ginocchio o l’anca o la colonna vertebrale, ma sempre solamente nei loro singoli aspetti, senza quasi mai mettendoli in relazione tra loro per comprenderne le relazioni e le reali correlazioni o conflitti.
Il metodo Podolistico nasce, quindi, non come tecnica ma come metodologia, mediante la quale si deve imparare a vedere il corpo nel suo insieme, mentre ancora oggi vengono effettuati molti trattamenti che si limitano ad agire localmente.

Quindi Lei non prende in esame solo i singoli aspetti “critici” del corpo?

E’ esatto, io esamino ogni parte che può essere interessata dal problema ma mettendola in relazione con le altre e vedendole da un punto di vista posturale ma NON puramente statico.
Dopo 30 anni di ricerche e di sperimentazioni pratiche su pazienti, mi sono persuaso che dunque non esiste una postura ideale per tutti perché tutto è soggettivo ed espressione globale di un continuo ed evolutivo adattamento corporeo.
Mi spiego meglio: ognuno di noi adatta il corpo ed i suoi movimenti in relazione alla propria psicologia, al proprio modo di vivere, al proprio modo di reagire alla vita ed agli stimoli esterni. E di conseguenza questi differenti stimoli provocano delle posture diverse tra persona e persona ma anche variabili nel tempo. Insomma non esiste una “perfetta statica ortopedica”.

Ma per tornare alla Podolistica ?

La Podolistica ha tre presupposti fondamentali: il Movimento > il Cambiamento > la Relatività. Cioè tutto è movimento, tutto cambia, tutto è relativo in medicina e nel corpo umano ! Quindi finiamola di parlare solo di piede. Dobbiamo tenere conto dell’ “uomo globale”. E’ evidente che un cattivo equilibrio generale può essere all’origine di molte patologie che riscontriamo nel piede ma anche viceversa. Sono partito da diverse osservazioni che andavano in contrasto con quanto insegnatomi all’università, per elaborare un metodo che guarda al corpo nel suo insieme, osservando tutti i compensi, e successivamente trattarlo dai piedi nella sua globalità.
Secondo il mio Metodo Podolistico, se si agisce su un muscolo della pianta dei piedi si agisce in realtà sull’ insieme del corpo; infatti i muscoli del corpo dai piedi alla testa, si comportano come un solo muscolo: essi formano cioè delle catene muscolari integrate.
La Podolistica vuole arrivare all’armonizzazione del sistema uomo e risolvere cosi i suoi problemi di movimento ed equilibrio.

Ma in pratica come si procede?

Sappiamo che esiste uno schema corporale che è innato e dipende dai nostri geni ed esiste una immagine corporea che ciascuno ha di sé.
Poiché questi aspetti condizionano la nostra personale postura e la nostra individuale deambulazione io cerco di vedere il paziente da un punto di vista prima globale corporeo, e poi locale podalico, il tutto sempre in chiave triplanare.

Di seguito esamino le cose da un punto di vista biomeccanico, cioè voglio conoscere come è fatta e come funziona la persona da un punto di vista osteo-articolare e muscolare.
Infine studio il movimento personale di ognuno.

Siamo quindi ancora nella fase dell’esame del problema.

Certo, ma non è finita perché dopo avere effettuato un esame posturale globale viene effettuati degli esami diagnostici complementari attraverso una completa analisi informatizzata e videodigitalizzata integrale dei piedi e della colonna e dell’insieme del movimento.

Vengono usate quindi strumentazioni particolari?

Certamente, l’utilizzo di programmi computerizzati avanzati e l’apporto di colaboratori specificatamente preparati è essenziale.
Solo dopo avere terminato tutte le analisi è possibile procedere alla realizzazione di speciali plantari creati e personalizzati appositamente nei nostri laboratori in base alla visita e specificamente sui piedi della persona sofferente.
Solo così possono correggere la sua postura ridandole i mezzi per ritrovare l’equilibrio temporaneamente perduto o rotto.

Molto interessante Prof. Avagnina, ma dove è possibile farsi visitare e trovare una soluzione definitiva ai propri problemi di movimento che a volte sono anche dolorosi?

L’eliminazione o la netta atenuazione dei dolori di origine posturale e/o biomeccanica è sempre la nostra priorità. Per quanto concerne i Centri nei quali vengono effettuate tali visite, essi sono situati a Sanremo, a Genova, ad Alessandria, a Milano e a Roma. Tutti i pazienti sono seguiti personalmente da me e i centri sono dotati di attrezzatura e sistemi preparati appositamente secondo i miei principi che riassumendo integrano tutto ciò che è valido nelcampo della podologia, posturologia o podoiatria per poterli applicare con risultati terapeutici positivi e concreti ad ogni singolo paziente.

E quindi Podolistica?

E’ un termine coniato congiungendo la Podologia, cioè lo studio del piede con il più ampio concetto dell’Olistica, dal greco Holos che significa globalità, completezza e visione di insieme.

 

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